Riso

Il riso è un alimento ricco di proprietà nutritive, si presta ad essere preparato in modi diversi, ma la sua migliore performance è sicuramente il risotto.

In questo articolo racconto della storia, delle leggende, ricette e tanto altro su questo incredibile cereale, in più tanti consigli ad hoc per la preparazione di un risotto da 10 e lode.

Leggenda

Il riso in molte culture è il simbolo della prosperità e dell’abbondanza. Questa credenza ha origine, probabilmente, in un’antica leggenda cinese.

Si narra di un Genio Buono che, impietosito dalle condizioni in cui versavano i contadini di una popolazione colpita da carestia, fece seminare i propri denti sui loro campi, i quali si trasformarono in semi da cui fiorirono piante di riso che riuscirono a sfamare i contadini e a farli sopravvivere alla carestia.

Origini

pianta di risoIl riso è originario di una vasta regione che si estendeva dall’India orientale fino alla Cina meridionale, il mondo mediterraneo lo conobbe solo dopo la conquista dell’Asia da parte di Alessandro Magno.

Inizialmente, però, fu utilizzato come prodotto medicamentoso, che sotto forma di decotto, veniva prescritto dai medici ai pazienti più ricchi per curare le malattie del corpo. In Italia la prima risaia fu inaugurata in Lombardia nel 1475, dopodiché il riso divenne un elemento indispensabile per l’alimentazione di tutta la penisola.

Proprietà Nutritive

È il cereale più ricco di carboidrati, importante fonte di energia e proteine. Il riso è facilmente digeribile ed è un alimento adatto praticamente a tutti, dall’infanzia alla vecchiaia,  privo di glutine è quindi adatto a chi ha intolleranza al grano.

Il Risotto

È nato tra la Lombardia e il Piemonte. Innumerevoli sono le espressioni locali e i modi di preparazione, ma si può dire che un risotto sia ben riuscito quando: in un insieme ben amalgamato e cremoso, si può distinguere ogni singolo chicco, il quale dovrà essere al dente al punto giusto e mai appiccicato uno all’altro.

Consigli per la preparazione di un risotto da 10 e lode

scuola di cucinaLa pentola più adatta deve avere un fondo spesso, dai bordi non troppo alti e ampia, per consentire ai liquidi di evaporare bene.

Il soffritto classico è a base di burro e cipolla, ma si può sostituire il burro con l’ olio di oliva extravergine, più leggero e più resistente al calore. La cipolla si può sostituire con lo scalogno per avere un sapore più delicato e raffinato.

La tostatura del riso è il momento che segue il soffritto, bastano anche soli tre minuti avendo cura di girare spesso con un mestolo di legno per evitare che il riso attacchi alla pentola. Questo passo è importante perché serve a dare compattezza al chicco e lo rende resistente alla cottura.

La sfumatura con il vino è facoltativa, da al risotto un gusto più ricco. Si può sostituire il vino con il brodo che si è preparato.

Il brodo che si aggiunge dopo la tostatura da al risotto la personalità aromatica: si può utilizzare quello vegetale, di carne o di pesce. Bisogna aggiungerlo poco per volta, importante è che sia sempre bollente per evitare di interrompere la cottura del riso.

La cottura varia a seconda del tipo di riso, quello semifino si cuoce anche in 13 minuti, quelli superfini cuociono anche in 20 minuti.

“Mantecare il riso” significa aggiungere un pezzetto di burro e parmigiano dopo la cottura e mescolare delicatamente con un cucchiaio di legno per legare bene tutti gli ingredienti.

Ecco alcune ricette da provare

Risotto con radicchio e scamorza affumicata

Risotto con salsiccia e piselli

Risotto allo zafferano

Risotto ai mirtilli

Risotto alle rose

Risotto con le fragole

Risotto con scampi e champagne

2 Comments

  1. rossana ha detto:

    che dire…. oggi mi cucino un bel risotto!!!! Un articolo davvero interessante, un esempio di perfetta integrazione tra cultura e gusto :-) Complimenti!!!! Buona giornata!

  2. Tiziana ha detto:

    Ciao Rossana!
    ben tornata, grazie mille per i complimenti, sei sempre molto attenta a cogliere tutte le sfumature ;-)
    un abbraccio, Tiziana

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