L’Angolo di Poldo: Panino con la Milza (Pani ca Meusa)

Preparazione: 30 minuti

Difficoltà:Ricetta di facile esecuzione

Panino con la Milza (Pani Ca Meusa)

Il panino con la milza, chiamato pani ca meusa in dialetto siciliano, è un panino tipico della Sicilia, in particolare della zona nei pressi di Palermo. Si tratta di una pietanza tradizionale del palermitano che viene gustata da molti anni, in quando in origine si trattava di un cibo destinato ai poveri e alle persone umili.

Molto rinomata per la preparazione dei panini con la milza è la famosa Focacceria San Francesco in via Paternostro, a Palermo. Ma il panino con la milza è venduto anche nelle numerose bancarelle sparse per la città, molto rinomate fra i siciliani e i turisti curiosi di assaggiare questa famosa pietanza.

Il panino con la milza si presenta in due versioni: la versione maritata (cioè con la ricotta), e la versione schietta (con il limone come unico condimento). Ecco le ricette per realizzare entrambe le versioni: buona preparazione!

Versione Maritata

Ingredienti:

  • 1 pagnotta con il sesamo
  • 100 grammi di milza di vitello
  • 50 grammi di polmone di vitello
  • 50 grammi di ricotta
  • strutto q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Procedimento:

_Metti un paio di litri d’acqua in una pentola e falla bollire. Dopo averla salata, aggiungi la milza e il polmone e lessali per qualche minuto. A cottura terminata, scola la milza e il polmone e falli raffreddare per pochi istanti; in seguito, taglia il tutto a listarelle sottili.

_In una larga padella, fai scaldare lo strutto e poi friggi la milza e il polmone con un pizzico di sale e un poco di pepe, per circa 7-8 minuti. Infine, metti la milza e il polmone fritti su un pezzo di carta in modo da assorbire lo strutto in eccesso.

_Nel frattempo taglia a metà la pagnotta, togli una parte della mollica interna e spalma le due metà del panino con la ricotta; poi, metti la milza e il polmone caldi all’interno del panino, chiudilo e gustalo.

Versione Schietta

Ingredienti:

  • 1 pagnotta con il sesamo
  • 100 grammi di milza di vitello
  • 50 grammi di polmone di vitello
  • 1 limone
  • strutto q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

_Metti un paio di litri d’acqua in una pentola e falla bollire. Dopo averla salata, aggiungi la milza e il polmone e lessali per qualche minuto. A cottura terminata, scola la milza e il polmone e falli raffreddare per pochi istanti; in seguito, taglia il tutto a listarelle sottili.

_In una larga padella, fai scaldare lo strutto e poi friggi la milza e il polmone con un pizzico di sale e un poco di pepe, per circa 7-8 minuti. Infine, metti la milza e il polmone fritti su un pezzo di carta in modo da assorbire lo strutto in eccesso.

_Nel frattempo taglia a metà la pagnotta, togli una parte della mollica interna e metti la milza e il polmone caldi all’interno del panino. Condisci il tutto con il succo del limone, poi chiudilo e gustalo caldo.

[Spunti e Immagine]

6 Comments

  1. Rosa ha detto:

    Questa ricetta del pane con la milza è sbagliata. Vi invito vivamente a non cimentarvi utilizzando questo procedimento. Chi lo ha scritto certamente non ci ha provato, se no, non lo avrebbe riportato su questo sito.

  2. Alice ha detto:

    Ciao Rosa,

    grazie per il tuo commento! La ricetta è stata provata e il procedimento ha funzionato benissimo, ma se hai altri consigli e suggerimenti siamo lieti di ascoltarli! Quale sarebbe la ricetta giusta per te?

  3. Rosa ha detto:

    Dici che la ricetta è stata provata? Da chi? Sfido chiunque a far bollire per pochi minuti polmone e milza di vitello e affettarla ancora calda! Sono palermitana, preparo spesso questa deliziosa pietanza e posso assicurati che il procedimento è errato.
    Le interiora devono bollire per un’ora e mezza, con vari aromi. Poi si scola molto bene e si lascia in luogo fresco e ventilato per circa un giorno. Polmone e milza si asciugano e i tessuti si compattano. Si può affettare molto sottilmente utilizzando un’affettatrice, o un coltello molto affilato. Nella padella dove cuoce lo strutto, le fettine non devono friggere, ma solo scaldare. Poi si adagiano sulla pagnottella senza asciugarle dallo strutto in eccesso, perchè questo deve (in giusta misura) ammorbidire il pane. La ricetta tradizionale vuole l’utilizzo di due tipi di formaggio (a scelta): la ricotta o il caciocavallo. Quest’ultimo non deve essere grattugiato, bensì sfilacciato come una julienne. Questo è difficile da realizzare a casa senza gli adeguati attrezzi, ma si può provare utilizzando i denti larghi della grattugia manuale.
    Chi non ama il formaggio, può condire con solo limone.
    No pepe.

  4. Rosa ha detto:

    Alice,dimenticavo…

    nessun macellaio ti venderebbe mai 100 grammi o 50 grammi di polmone o milza, quindi, quando si prepara questa specialità, è bene considerare un numero sostanzioso di invitati. Nell’insieme, la milza e il mezzo polmone che ho preparato tre giorni fa per la mia famiglia, pesavano circa due chili e mezzo. Quindi, l’acqua deve essere abbondante e il pentolone capiente. Bisogna ricordarsi di immergere prima il polmone e appesantirlo con la milza. Infatti, essendo ricco di aria, questo tende a galleggiare.
    Abbiamo mangiato in 8 persone (2 panini a testa).
    Il panino della tradizione palermitana è la “guastedda” tonda, morbida e con il sesamo. Se non si trova, è sostituibile con il “semprefresco”.
    La milza si può congelare.

    Per l’abbinamento cibo-vino,io proporrei uno spumante, ma i palermitani gradiscono una birra.
    Comunque, le bollicine sgrassanti sono ideali.

    Ciao!

  5. Alice ha detto:

    Cara Rosa, grazie per i tuoi commenti e la spiegazione esauriente. Sei davvero una preziosa miniera di informazioni! Se sei d’accordo, provvederò a modificare la ricetta utilizzando i tuoi preziosi spunti! :)

  6. Piero ha detto:

    Spiegazioni molto soddisfacenti , due persone molto preparate ma vorrei capire quali aromi mettere per la cottura,e poi non si aggiunge anche Parte della gola del vitello ( canna / cannarozzu) grazie cmq a presto

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